Biografia di Giuseppe Graziosi

Descrizione

Artista versatile, sperimentatore di tecniche, Graziosi fu attivo come scultore, pittore, grafico e fotografo. Nonostante la permanenza a Firenze e a Milano, l'artista non perderà mai i contatti con Modena, partecipando attivamente alle vicende culturali come dimostrano le numerose opere di carattere monumentale presenti in città. 

Nato a Savignano sul Panaro nel 1879, Graziosi compie un prolifico itinerario di studi che da Modena, dove frequenta il Regio Istituto di Belle Arti, lo porterà a Firenze, Roma e Parigi.

Le opere degli esordi rivelano l'interesse per le tematiche del realismo sociale e per le scene di genere di ambientazione rurale.

Gli anni successivi registrano un interesse crescente per l'arte di Rodin e di Millet, al quale subentrerà il richiamo della tradizione figurativa italiana che privilegia i modelli rinascimentali come evidenziano i numerosi nudi femminili.

La produzione dell'artista documenta un interesse costante per le tematiche legate alla vita nei campi e quindi al mondo contadino dal quale proveniva.

Parallelamente all'attività artistica Graziosi intraprende una brillante carriera accademica in qualità di docente di scultura a Milano, Firenze e Napoli.

A partire dal 1903 e fino al 1942, Graziosi partecipa regolarmente alle esposizioni internazionali di Venezia. Il consenso raggiunto dall'artista tra gli anni Venti e Trenta gli valse importanti commissioni pubbliche di carattere monumentale, in Italia e all'estero quali la Fontana dell'Unione delle Razze a Lima.

Graziosi muore a Firenze nel 1942 e viene commemorato nel castello di Maranello, dove nel 1936 l'artista aveva trasferito lo studio e le sue opere, in seguito donate dagli eredi al Museo Civico d'Arte di Modena e ora allestite nella Gipsoteca a lui intitolata.