Fontana dei due fiumi

Giuseppe Graziosi, Fontana dei due fiumi, (1936-38), bronzo, Largo Garibaldi.

Luogo associato

Indirizzo:
Largo Garibaldi
Provincia:
MO

Descrizione

Nel corso degli anni Trenta del ‘900 il podestà di Modena Guido Sandonnino promosse un generale progetto di riqualificazione del contesto urbano anche attraverso la costruzione di fontane pubbliche che affidò a Giuseppe Graziosi, artista di fama nazionale che aveva conservato un forte legame con la sua città.

La più importante di queste realizzazioni è la maestosa “Fontana dei due fiumi” in Largo Garibaldi, nell’area appena rinnovata che dava accesso alla città dal lato di levante. L’opera, che doveva celebrare anche la costruzione del nuovo acquedotto, fu inaugurata il 25 luglio del 1938 e subito destò ammirazione per i suggestivi giochi d’ acqua, la sapiente illuminazione e i due monumentali bronzi rappresentanti il Panaro e la Secchia, i due fiumi principali del Modenese.

La fontana è composta da una serie di vasche circolari in travertino, che Graziosi disegnò con forme geometriche semplificate in omaggio al moderno gusto razionalista.

Il Panaro, rivolto verso est, è raffigurato come un giovane vigoroso che versa acqua da un orcio mentre sorregge con la mano destra un ramo d’ albero, probabile allusione alle frequenti piene del fiume. Per la figura del Panaro posò l'atleta Suffritti. La Secchia è invece rappresentata come una giovane donna rivolta in direzione della città, che regge in spalla un fascio di spighe dalle quali fuoriesce un getto d’ acqua, allusione alla fertilità recata dal fiume. Col piede calpesta un rospo, immagine dell’ arrivo dell’ acqua del fiume in pianura.

I modelli in gesso delle due statue si conservano nella gipsoteca Graziosi.

Dove si trova