La Galleria delle Statue

Luogo associato

Indirizzo:
Via Belle Arti
Provincia:
MO

Descrizione

Il progetto dell’architetto Giuseppe Maria Soli per la sede della nuova Accademia voluta dal duca Ercole III d’Este, comportò la sistemazione dell’edificio dell’ex convento di San Domenico, di cui furono conservati gli spazi monumentali a pianterreno. Tra questi il lungo corridoio voltato posto in diretta comunicazione col portico, fu arricchito da un vestibolo coperto a volta e ornato da colonne doriche, costituendo la Galleria dei Premiati, destinata all’esposizione dei lavori degli allievi più meritevoli. 

Durante il periodo napoleonico, quando l’Accademia divenne luogo di raccolta e tutela delle opere d’arte provenienti dalla soppressione di chiese e conventi, nella galleria furono ricoverati diversi capolavori di Antonio Begarelli, il grande scultore del Cinquecento.

Sotto la direzione di Giuseppe Pisani (1821-1839) la galleria ospitò parte della gipsoteca da lui formata. Già ai tempi del Soli l’Accademia possedeva repliche in gesso delle sculture antiche più famose, ma fu soprattutto il Pisani a volere una ricca raccolta di gessi, indispensabili strumenti didattici che permettevano agli allievi di esercitare l’occhio e la mano sui modelli antichi, secondo le indicazioni dei teorici del Neoclassicismo.

Più avanti la galleria fu destinata all’esposizione di opere pittoriche, divenendo nota come Galleria dei Quadri, e fu per questo dotata di nuove finestre e di un’apertura verso il cortile. In seguito l’ambiente monumentale tornò ad essere luogo di esposizione dei calchi di celebri statue dell’antichità, dominato sulla parete di fondo dall’imponente Flora Farnese.

Nel corso del Novecento numerose sono state le trasformazioni e i cambi d’uso fino ai recenti lavori di recupero che hanno permesso di ricollocare nell’antica sede alcuni preziosi gessi accademici restaurati: fra questi la monumentale Nike di Samotracia, l’Ermafrodito degli Uffizi, l’Eros di Centocelle conservato ai Musei Vaticani, il Gladiatore Borghese del Louvre.

Dove si trova