Palazzo Ducale

Giuseppe Graziosi, Venere, Cerere, Bacco e Vulcano, 1920-1924, pietra gallina, Palazzo Ducale.

Luogo associato

Indirizzo:
Piazza Roma, 15
Provincia:
MO

Descrizione

Tra il 1920 e il 1924 Graziosi eseguì per la decorazione della balaustra del Palazzo Ducale di Modena le statue di quattro divinità: Venere, Cerere, Bacco e Vulcano. 

Incaricato dal Ministero della Guerra di sostituire le sculture lignee settecentesche preesistenti, deteriorate e pericolanti, l’artista dovette confrontarsi con l’impianto scultoreo seicentesco. Sulla balaustra, infatti, oltre alle sculture del Graziosi collocate sul lato sinistro della facciata, troviamo Ercole, Giunone, Pallade e Mercurio sul lato destro; sul torrione centrale sono invece rappresentati Marte, la Virtù, la Fortezza e il Tempo e sul lato nord Giove e Nettuno.

Sebbene Graziosi abbia cercato di creare un dialogo con il lessico barocco della preesistente decorazione, nelle sue statue si possono rintracciare piuttosto tendenze tardo manieriste miste ad elementi liberty.

Nella Venere che regge in mano il pomo del giudizio di Paride, si riconoscono infatti accentuate affinità con le sculture del Giambologna: la torsione del corpo, le spalle strette, il collo affusolato. Lo scultore coniuga eleganza manierista ed elementi realistici, evidenti nel modellato del corpo dalle accentuate rotondità dei fianchi e del busto.

Per le sue statue Graziosi utilizzò la pietra gallina, un tipo di calcare di colore chiaro, ma assai poco resistente, che si rivelò inadatto per l’uso esterno; infatti già negli anni Trenta venne effettuato il primo restauro, al quale è seguito un ulteriore intervento di consolidamento in tempi più recenti. I modelli in gesso delle statue di Venere e di Cerere si conservano nella Gipsoteca Graziosi.

Dove si trova